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Caro Maestro… di vita

Caro Maestro… di vita

A ci piace perché parla con il cuore, b ci piace perché e’ buono come il pane, C ci piace perché sogna e fa sognare, d ci piace perché e’ più, più che speciale!… Vi ricorda qualcosa questo motivetto? Magari vi rimanda alla vostra infanzia tra merendine e tabelline? Si, perché come avrete capito stiamo parlando di Caro Maestro, serie italiana evento degli anni 90. Grandi e piccini erano incollati ai teleschermi per seguire le avventure dei piccoli della scuola elementare di Forte dei Marmi. Protagonista della serie e’ Marco Columbro, che interpreta i panni del maestro Stefano Giusti, tornato ad insegnare dopo l’esperienza poco appagante da conducente d’autobus. La destinazione, per uno strano scherzo del destino, e’ proprio a Forte dei Marmi, città di gioventù di Stefano e dove ha lasciato la zia, interpretata da Sandra Mondaini, e l’amore adolescenziale Elisa, interpretata da Elena Sofia Ricci. Elisa nel frattempo si e’ sposata, ha avuto una figlia, di nome Giulia e divorziata. Non si può dire che le cose non siano cambiate da come le aveva lasciate Stefano, tuttavia, messo al corrente del divorzio di Elisa, cercherà di riconquistare il primo amore della sua vita. Il personaggio di Stefano però non incarna soltanto il tipico maestro che vuole insegnare quattro concetti agli alunni, ma e’ una sorta di padre per loro ed entra nelle loro vite, preoccupandosi anche dei loro problemi, perché come sostiene lui studiare e imparare di certo non fa male, ma prima di tutto occorre imparare ad amare. Significativo e’ anche il rapporto con Paolino, che provocherà la gelosia del padre e metterà in crisi il modo di insegnare di Stefano, ma che alla fine porterà il maestro ad assumere addirittura il ruolo di dottor Stranamore, facendo accoppiare il padre con una maestra della scuola. La cosa più bella di questa serie era senza dubbio il clima che si respirava nel vederla, leggera, simpatica e frizzante ma nello stesso tempo educativa. Caro maestro instaurava con lo spettatore un rapporto quasi familiare, che poche serie ormai riescono a trasmetterti. Siparietti simpatici erano i tentativi di Stefano di far smettere il pacioccone Simone di ingozzarsi, oppure i dialoghi con l’angelo custode Celestino, o gli approcci respinti inizialmente da Elisa, diffidente con gli uomini dopo il matrimonio fallito, i primi baci, i bimbi che cominciano a chiedersi cosa sia l’amore. L’ingenuità, la genuinità dei bambini facevano da specchio al personaggio di Stefano, che essenzialmente era come loro, un eterno bambino, un po’ Peter Pan grande che non aveva paura di sembrare ridicolo con il costume verde e un po’ Don Chisciotte che continuava a lottare contro i mulini a vento per conquistare in fondo ciò che aveva sempre desiderato. La seconda ed ultima serie si concluse con il momento più difficile per Stefano, ovvero prima dell’esame che significava dover dire addio a quel gruppo di bimbi. In un commuovente discorso con l’ormai moglie Elisa in riva al mare, Stefano si sente un po’ come una chioccia che deve ormai lasciare andare i suoi piccoli, motivando che spera di avergli insegnato a non avere paura di tutti gli esami della vita e che ha cercato di essere per loro un amico più che un maestro, anche se un maestro per loro sicuramente lo e’ stato, un maestro… di vita.

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ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , | Lascia un commento

Il triangolo no! Nel teen drama non l’avevo considerato!

Il triangolo no! Nel teen drama non l’avevo considerato!

Il triangolo no! Non l’avevo considerato! Cantava qualche anno fa Renato Zero in una delle più celebri canzoni. Molti non se ne saranno resi conto ma ogni telefilm che si rispetti viene continuamente invaso da figura geometriche. Eh si, avete capito bene! La figura più gettonata dei più importanti sceneggiatori è senza dubbio il triangolo, che è destinato a spuntarsi e dare vita inevitabilmente ad una retta! Sin dalla notte dei tempi ogni protagonista ha sempre dovuto lottare con un rivale in amore per conquistare il vertice del proprio triangolo, ovvero la ragazza amata. Accadeva sin dai tempi di Dawson’s creek, i cui numerosi triangoli hanno fatto tendenza. Il primo triangolo vede di fronte la conturbante Jen, il paranoico sognatore Dawson e la cinica Joey. In questo caso ad uscire sconfitta è la bionda Jen, lasciando spazio agli amici-amati Dawson e Joey. Ma il triangolo più evidente è senza dubbio quello che si consuma tra Dawson – Pacey e Joey. Il classico rapporto tra migliori amici pregiudica quello sentimentale nel momento in cui Dawson, lasciatosi da poco con Joey, raccomanda a Pacey di prendersi cura dell’amata, credendo che mai l’amico potesse innamorarsi di lei, dal momento che a mala pena la sopportava prima. Invece Pacey, ferito ancora dall’esperienza con Andy, stringe un forte legame con Joey e, come dimostra la teoria del piano inclinato del film Chiedimi se sono felice, non riesce più a fermarsi e si lascia travolgere dalla passione che porterà alla nascita della coppia. Il duello lungo e sofferto si protrarrà per tre serie fra nuove fiamme e ritorni, ma si concluderà nell’ultimo episodio della serie con la riconciliazione tra Dawson e Pacey e la definitiva unione tra Pacey e Joey. Ma non crediate che i triangoli esistano soltanto a Capeside! Orange County, ad esempio, è pieno di triangoli! Si parte con Luke – Ryan – Marissa, che porterà la Cosmogirl della California a mettere fine al suo rapporto con il classico giocatore di pallanuoto, a beneficio del biondino di Chino, presentatosi alla ragazza come chiunque lei vuole che lui sia! Neanche il fratello acquisito Seth non riesce a fare a meno del triangolo, nel momento in cui è indeciso se scegliere l’amore della sua vita Summer o la nuova arrivata da Pittsburg e la fotocopia al femminile di Coen. Seth è colpito dalla classica crisi del non volere più una cosa tanto desiderata, dopo averla ottenuta. Tuttavia questa crisi durerà poco perché il ragazzo si accorgerà che in fondo non ha mai smesso di amare la “sua” Summer. Nemmeno il One Tree hill di Schwahn si fa mancare la figura a tre vertici! Nei primi episodi la rivalità tra i fratellastri Nathan e Lucas è orientata a fare breccia nel cuore di Peyton Sawyer. Tra il biondo e il moro la spunterà il biondino appena entrato nella squadra di basket del liceo, seguendo lo schema “artista tormentata e atleta tormentato”. Ma un altro triangolo sconvolgerà le vite di Tree hill, molto simile tra l’altro a quello tra Pacey – Joey – Dawson, ed è quello fra le migliori amiche Brooke, Peyton e Lucas. Anche la conclusione è quasi simile a quella di Dawson’s creek, ovvero le amiche riescono a superare le loro avversità e Peyton e Lucas riusciranno, con il benestare di Brooke, a mettersi insieme. E per la serie “anche i ricchi piangono” l’effetto triangolo colpisce anche i rampolli di Gossip Girl. Anche qui due migliori amici, Nate e Chuck, si contendono l’amore della regina Blair. Nate alla fine si convincerà che l’amore che prova Chuck è reale ed è disposto a farsi da parte per lasciare ai due il loro spazio e la coppia Chuck e Blair ne vedrà delle belle, con Chuck Bass che mostrerà segni di timore per il nuovo rapporto di coppia, ma che lo porterà nella seconda serie a confidare il suo amore e a mettere da parte l’orgoglio che caratterizza il suo carattere. Persino i ragazzi canterini di Glee sono ossessionati da qualche triangolo! Come vediamo per esempio nella storia-non storia tra il professore Will Schuester ed Emma Pillsbury, che si contrappone alla moglie Terry, oppure il rapporto tra Finn, Quinn Fabray e Noah Puckerman o tra Finn, Quinn e Rachel. Come avete visto il mondo dei teen-drama è pieno di triangoli che si compongono, ma che sono destinati a distruggersi, perché troppe punte altrimenti rischierebbero di fare male alla più curvilinea sagoma del cuore!

ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Un medico o un Cesarone in famiglia?

Un medico o un Cesarone in famiglia?

La nostra televisione cerca in tutti i modi di attirare l’attenzione dello spettatore di tutte le età. Tra i prodotti nostrani due serie televisive, che hanno conquistato il pubblico, sono indubbiamente i Cesaroni e un medico in famiglia. Nelle vostre orecchie risuona già: ”Ahi ahi ahi! un giorno ti innamorerai” oppure: ”Sai cosa c’é, c’é un mondo nuovo qui che aspetta solo noi”? Nei vostri occhi appare il logo della Rai e quello della Mediaset? Bene! Allora siete pronti a gustarvi questo confronto tra le due serie! Entrambe ambientate in quel di Roma, esse presentano numerose differenze e molteplici analogie. Una ha come ambientazione un quartiere residenziale come Poggio Fiorito, abitato da gente molto più adatta alla tranquilla e silenziosa vita delle ville, isolate dal caos del centro; l’altra invece il quartiere folkloristico e popolare de ”la garbatella” abitato da gente umile e legata ai valori romani tradizionali e a volte un pò coatti. I tenori di vita delle due famiglie sono molto diversi dal momento che Lele, svolgendo la professione di medico, è abituato a un certo standard qualitativo per quanto riguarda la vita dei figli, mentre Giulio Cesaroni, prima dell’arrivo di Lucia, non riesce a tenere a bada tutti i membri della famiglia e in particolar modo il più pestifero dei tre Rudy, alle prese addirittura con problemi di igiene e cattiva alimentazione. Giulio e Lele hanno molto in comune, malgrado le professioni diverse: tutti e due infatti hanno sofferto molto la perdita della loro defunta moglie e hanno mostrato notevole sensibilità non riuscendo a trattenere le lacrime nel ricordarle in diversi episodi. L’uno troverà la felicità nella storia d’amore con la cognata Alice; l’altro nell’amore dell’adolescenza Lucia. Altro confronto interessante che si può estrapolare dalle due serie è quello tra Nonno Libero e Cesare Cesaroni. Entrambi con le loro massime, come ”una parola è troppa e due sono poche” e ”che amarezza”, incarnano quella saggezza antica che fa sempre piacere vedere. Inoltre i due paffuti personaggi rappresentano quei tipi di duri ”dal cuore di panna”, infatti sono intenti ad apparire forti, ma alla prima occasione sono pronti alla lacrimuccia, basti pensare ai milioni di clinex consumati da nonno Libero per ogni chiacchierata con i nipoti, oppure al discorso che Cesare affronta con Alice nel momento più delicato della sua vita. Le storie d’amore delle due fiction inoltre incarnano quel tipo di amore impossibile ma che alla fine diventa possibile, come quello tra Lele e Alice e Marco ed Eva, legati quasi da un vincolo di parentela, o quello tra Guido e Maria, divisi da una notevole differenza d’età, che però non ostacolerà il loro amore. E tra i figli non notate forse somiglianze caratteriali?! Rudy rappresenta il tipico bambino pestifero, insomma come lo era Ciccio, e il rapporto con le sorelle, Maria e Alice, lo conferma. Le due piccole pesti però nascondono una sensibilità pronta ad emergere nei momenti clou delle serie. Altro tipo di personaggio presente sia alla Garbatella che a Poggio Fiorito è quello dell’amico burlone. Se in un medico in famiglia sembra essere Giulio,amico di sempre di Lele, personaggio capace di devastare lo spettatore a suon di risate, ne ”i cesaroni” raddoppia nelle figure di Ezio e di Walter Masetti, entrambi padre e figlio, che con la loro spensieratezza regalano gag a non finire al telespettatore. Tante cose in comune, tante differenze ma sicuramente questi due colossi della televisione italiana riescono a tenere incollate allo schermo moltissime famiglie, impazienti di vedere sempre nuove puntate dei loro beniamini, ritrovandosi in particolar modo nei loro simpatici difetti. E se ”la casa a un tratto è diventata un pò più stretta” sono sicuro che non vi dispiacerà che dobbiate condividerla sia con la famiglia Martini che con quella Cesaroni perché si sa…”da soli non si cambia mai”!!!

ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Remember Dawson’s creek

Remember Dawson’s creek

In questi giorni si parla tanto del The vampire diaries di Kevin Williamson. Tuttavia vorrei andare controcorrente e parlarvi della prima vera creatura di Kevin Williamson, ovvero Dawson’s creek. La serie che ha cambiato per sempre il volto del genere teen-drama. Rivedendo un episodio dei ragazzi di Capeside capisci cosa abbia di diverso questa serie e in alcuni episodi ti lascia addirittura un alone di malinconia che poche serie sanno trasmettere allo spettatore, portandoti anche a immedesimarti con il protagonista Dawson e con le sue paranoie giornaliere. Dawson rappresentava infatti il tipico bravo ragazzo dai sani princìpi, tormentato però dalla mania di perfezionismo. Infatti programmava ogni attimo della sua esistenza come fosse un film, ma crescendo e prendendo le batoste della vita, come il ”tradimento” del suo migliore amico Pacey, reo di essersi messo con Joey, o come la morte del padre, si accorgerà che la vita non è come se la immaginava. Tuttavia riesce a coronare il sogno di diventare regista e di incontrare il suo idolo d’infanzia nonché di gioventù Steven Spielberg. Dal bravo ragazzo alla pecora nera Pacey Witter. Pacey ha stregato i fan della serie, perché con la sua spontaneità e impulsività è riuscito a combinarne davvero tante. Pagherà a caro prezzo questo suo aspetto del suo carattere, che gli costerà l’amicizia dell’amico fraterno Dawson, ma riuscirà ad ottenere l’amore di Joey, attratta più dalla spontaneità di Pacey piuttosto che dal perfettino Dawson, visto più come un amico. Commovente è inoltre il rapporto burrascoso con il padre, che nelle prime serie gli preferisce il fratello Dough e fa pesare continuamente a Pacey il fatto di non essere incline agli studi e di fallire sempre ogni obiettivo prefissato. Ciò condiziona ogni comportamento del ribelle, desideroso di voler dimostrare sempre il suo valore, ma che lo sconforterà a tal punto da portarlo alle lacrime in alcuni episodi. E come non parlare della femme fatale Jen, sogno proibito di Dawson nella prima serie, che non perde l’occasione per mettersi sempre sulla cattiva strada. Tuttavia nelle ultime serie abbiamo visto una Jen Lindley cambiata, più matura e meno interessata a mettersi nei guai. Nota curiosa da ricordare è che Dawson perderà proprio con Jen la sua verginità e non con Joey. Da non trascurare nemmeno il personaggio di Jack Mcphee, ragazzo omosessuale e tormentato, che deve fronteggiare etichette e controversie legate alla sua identità sessuale. Si dice che in questo personaggio si incarni la figura del regista Kevin Williamson, anch’egli omosessuale. Quanti ricordi vi sto facendo venire in mente vero? Vi è venuta una gran voglia di tornare a Capeside no? E allora, come dice la sigla ”i don’t want wait – non voglio aspettare”, non perdete altro tempo e correte a guardare di nuovo Dawson’s creek! 

ottobre 19, 2010 Posted by | Uncategorized | , , , , , | Lascia un commento

Super eroi ed eroi per caso a confronto

Super eroi ed eroi per caso a confronto

Il mondo dei telefilm spesso è invaso da eroi che, chi in un modo, chi in un altro, cercano di salvare l’umanità dai pericoli che possono minacciarla. Chi infatti non pensa a Hiro Nakamura, capace di portare avanti e indietro il tempo con la semplice forza del pensiero e gli altri Heros che riescono a svolazzare per i vostri teleschermi, leggere nei vostri pensieri, o autorigenerarsi come Claire Bennet? Analizzando questi eroi ci viene alla mente un altro personaggio sovraumano, ovvero il superman di Smallville Clark Kent, interpretato da Tom Welling. C’é da dire che Clark riesce a collezionare super poteri che gli permettono di raggiungere il canone del supereroe perfetto, quasi invulnerabile, con grande forza fisica, capace di schivare i proiettili in pieno stile Matrix e senza talloni d’achille. Una sorta di eroe è anche il Chuck Bartowski della serie Chuck di Josh Schwartz. Il Nerd del Buy More possiede nella sua testa tutti i segreti governativi di CIA ed National Security e da imbranato commesso si trasformerà in un agente segreto, non tanto impavido come il Mel Gibson di Braveheart. Tuttavia il Chuck che vediamo assume quasi la connotazione dell’antieroe, dato che la maggior parte delle volte è spesso costretto a rimanere in macchina dagli agenti segreti Sarah, di cui il Nerd si è perdutamente innamorato, e lo scontroso Casey. Altro eroe per caso che possiede un dono particolare è Gary Hobson in Ultime dal cielo, costretto a salvare gli abitanti di Chicago a causa di un gatto postino che ogni mattina provvede a consegnargli puntualmente il giornale del giorno dopo. Un altro esempio di eroe umano è sicuramente l’agente Jack Bauer di 24 che in sole 24 ore riesce a salvare moltissime vite senza perdere mai la lucidità e nel finale della prima serie riuscirà addirittura a mettere K.O. un’intera organizzazione criminale senza rimetterci le penne. Infine consentitemi di concludere citando Keith Scott di One Tree Hill. I fan del teen drama staranno storcendo un po’ il naso, dato che Keith non ha alcun super potere ma è una persona come tante. Tuttavia Keith esce di scena da Tree Hill da vero e proprio eroe, perché, durante il sequestro della scuola da parte di Jimmy Hedwards, riesce a consentire a Lucas di uscire con Peyton ferita e di salvarle la vita, ma purtroppo questo gesto gli costerà la propria, ucciso da chi non ti aspetti, ovvero dal fratello minore Dan. Eh già! Forse tra tanti eroi sovraumani, pieni di poteri straordinari quello che si avvicina ad esserlo di più paradossalmente è proprio Keith, l’eroe umano per eccellenza e se il mondo di oggi ha bisogno di eroi per andare avanti forse sarebbe proprio la generosità di Keith il super potere giusto su cui fare affidamento per salvare l’umanità!

ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , , , , | Lascia un commento

I migliori anni della nostra… tv

I migliori anni della nostra… tv

I migliori anni delle nostra vita cantava renato zero e molti tendono ad identificarli con gli anni del liceo, anni dove di solito maturano i primi veri amori e le prime esperienze adolescenziali. Proprio con la canzone di Zero giungeva al suo epilogo la serie rai Compagni di scuola che aveva come protagonisti Massimo Lopez e Paolo Sassanelli nei panni dei fratelli Salina che, oltre a vedere la scuola come un luogo dove si apprendono i soliti teoremi o regole su declinazioni, impartivano delle vere e proprie lezioni di vita. Non molti sanno che questa serie fu come la mano di Mida per gli alunni protagonisti, infatti fu il trampolino di lancio per attori come Scamarcio, Laura Chiatti, Cristiana Capotondi, Brando De Sica e Camilla Filippi. La serie narrava le vicende amorose e scolastiche degli alunni del liceo Leopardi. La classe era formata da personalità molto diverse l’un l’altra, infatti c’era un aspirante regista e inguaribile romantico tormentato dall’unico vero amore della sua vita Arianna, che, purtroppo per lui, altro non prova che tenera amicizia per il ragazzo; dopo c’era lo spaccone arrogante Michele Reale, vero e proprio leader della classe che non perdeva l’occasione per stuzzicare i professori con battute o gesti plateali che metteranno in pericolo la propria integrità fisica e porteranno a cambiare il suo carattere per l’amore che prova per Valeria Filangeri. L’amore liceale ci fa tornare alla mente le avventure tra i banchi di scuola degli innamorati Marco ed Eva ne i Cesaroni. Infatti Moltissime scene al liceo hanno suscitato le risate dei telespettatori, causate soprattutto dai siparietti tra Walter e Marco. Nella serie Amendola aveva addirittura regalato un motorino al figlio per ricompensarlo di aver preso un ottimo voto! Inoltre la seconda serie si concluderà con i tanto attesi e temuti esami di maturità che apriranno nuove strade e nuovi mondi ai maturandi. Ma negli ultimi due anni è tornata di moda l’ambientazione al liceo nella serie I Liceali. Le vicende del professore Cicerino, interpretato da un egregio Giorgio Tirabassi, e degli alunni del liceo classico Colonna hanno fatto innamorare milioni di fan che inneggiano ai nuovi e bravi idoli come Carolina Benvenga, che interpreta Elena, figlia di Cicerino, oppure Federico Costantini, o come vittorio emanuele propizio, impegnato da due anni nel cine-panettone di De Sica. Sarà cominciato un altro effetto Mida da liceo? I banchi liceali hanno ispirato tantissimi sceneggiatori e la maggior parte dei teen drama se riflettiamo a fondo cominciano a raccontare le proprie avventure dagli anni liceali, era così ai tempi di Beverly hills 90210, così come in Dawson’s creek, in the O.C., in One Tree Hill e lo è ora nelle serie di nuova generazione come 90210 e Glee. Ma come abbiamo visto nemmeno il made in Italy è da meno. Sinceramente non sappiamo se gli anni del liceo corrispondano ai migliori anni della vostra vita, ma di certo le serie Italiane e Straniere non perdono l’occasione di ricordarci quanto importanti siano quegli anni. Che sia un tentativo per farci apprezzare maggiormente banchi di scuola e registro della professoressa?

ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , | Lascia un commento

Ha un nome questa oscurità? E’ tuo quel nome… Dan Scott

Ha un nome questa oscurità?

Chiudete le porte! Sbarrate le finestre! Nella cittadina americana di Tree hill si aggira una persona dall’animo diabolico: Dan Scott. Nella prima serie di One tree hill Dan si presenta subito con un pesante biglietto da visita, infatti è reo di non aver riconosciuto il figlio Lucas e di averlo lasciato soltanto agli affetti della madre Karen e del fratello Keith. L’ex giocatore storico dei Ravens, la squadra di basket del liceo di Tree Hill, ne combinerà delle belle in tutte le serie. Infatti Dan è un personaggio egoista, arido, pensa che il suo bene venga prima di tutto il resto. Continua a sfidare in tutto il figlio Nathan e non perde occasione nel ricordargli che nonostante la sua abilità nel basket non potrà mai essere come lui. E se abbiamo visto il trattamento riservato al figlio pensate a come possa comportarsi con il fratello e con il figliastro! Keith infatti deve sopportare continuamente le umiliazioni del fratello che gli rinfaccia di essere nient’altro che un ubriacone e un fallito che altro non fa che star dietro a un suo ”scarto”, mentre a Lucas viene sempre sottolineato di essere figlio di un errore. Dan è persino capace di ricattare e perseguitare la moglie Deb pur di vincere le elezioni comunali! Ma fin alla terza serie il suo personaggio, nella sua cattiveria risulta quasi simpatico mentre è proprio nella terza che avviene il fatto che suscita sorpresa e delusione nei suoi confronti, dato che è capace di compiere il gesto più estremo nei confronti del fratello, ovvero quello di ucciderlo senza pietà, come un Caino qualunque. Da questa descrizione Dan sembra il cattivo per eccellenza e in effetti lo è, ma paradossalmente quello che potrebbe sembrare un personaggio forte, è in realtà fragile e pieno di debolezze. Infatti quando Deb gli confessa che in realtà non era stato il fratello a tentare di ucciderlo ma lei, è travolto dai sensi di colpa e tormentato dalle visioni del fratello tanto da tentare il suicidio nella quarta serie. Inoltre in fondo il suo gesto è stato indotto anche dall’amore che prova ancora per Karen e quindi è stato spinto accecato dalla gelosia. Il ruolo di cattivo di Dan è particolare tanto da suscitare prima l’odio dello spettatore e dopo la sua compassione e la sua pena nel vederlo abbandonato da tutti e lasciato solo ed insultato sopratutto dalle persone a cui tiene maggiormente, ovvero Karen e Nathan. Dan Scott tuttavia è il malvagio capace di suscitare l’avversione del pubblico ma di cui non si può farne a meno dal momento che sarebbe come avere cappuccetto rosso senza il lupo, oppure Biancaneve senza la strega cattiva o Shrek senza Lord Farquaad di Duloc. Concludo con le parole con cui viene descritto Dan nell’episodio della morte di Keith:” ha un nome questa oscurità? Questa crudeltà, questo odio, come ci hanno trovato? Hanno rubato le nostre vite o li abbiamo cercati e accolti tra le braccia? Che cosa ci è successo? Perché oggi mandiamo i nostri figli al mondo come mandiamo i giovani in guerra, sperando che tornino sani e salvi ma consapevoli del fatto che alcuni si perderanno lungo la strada? Quando abbiamo perso la nostra strada? Consumati dalle ombre, inghiottiti dall’oscurità più profonda? Ha un nome questa oscurità?… È tuo quel nome”… Dan Scott.

ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , , , | Lascia un commento

Quando lo sport diventa telefilm: Dai Dillon Panthers ai Ravens di One Tree Hill

Quando lo sport diventa telefilm: Dai Dillon Panthers ai Ravens di One Tree Hill

Quando pensiamo allo sport in tv istintivamente ci tornano in mente le immagini dei vecchi cartoni animati come Holly e benji, Mila e Shiro e i tantissimi anime che il Giappone ci ha fornito a riguardo oppure pellicole cinematografiche sportive come fuga per la vittoria e Voglia di vincere. Oltre al mondo dei cartoni e a quello cinematografico, anche in molti telefilm è presente la tematica sportiva. Chi non ricorda infatti Willy – il principe di bel air, cresciuto “giocando a basket con gli amici” oppure il surf di Dilan Mckay nelle spiagge di Beverly hills 90210, per non parlare dei super-poteri di Clark Kent in smallville utilizzati anche nello sport? In queste sceneggiature, lo sport però non riveste un ruolo di fondamentale importanza, ma viene trattato in maniera piuttosto marginale. In due telefilm in particolare invece lo sport assume quasi il ruolo di protagonista nelle vicende. Il primo di questi è senza dubbio One tree hill. Lo sceneggiatore Mark Schwahn si era già occupato di trattare tematiche inerenti al mondo del basket nel film Coach Carter , infatti in One tree hill sono presenti numerose analogie che accomunano le due sceneggiature di Schwahn. A Tree hill il basket subisce un’evoluzione notevole. Nella prima serie inizialmente ci appare quasi come un hobby, uno svago da praticare soltanto per puro divertimento, non importa se a livello agonistico o al campetto in strada con gli amici. Man mano che la serie va avanti invece il basket diventa l’occasione per riavvicinare i due fratelli Nathan e Lucas e grazie all’amore per questo sport supereranno le divergenze e trascineranno la squadra dei Tree hill Ravens durante il campionato nazionale di basket. Ma è nella quarta e nella quinta serie che lo sport assumerà un ruolo più vero e profondo. Infatti il basket non è più soltanto un divertimento, ma diventa anche una speranza di vita, una possibilità per migliorare l’esistenza. Questo particolare aspetto viene sottolineato soprattutto nei personaggi di Skills e Nathan. Il primo deve valutare le opportunità che gli si presenteranno davanti e se non dovesse ottenere una borsa di studio sarà costretto a lavorare nella fabbrica del padre. L’attore che interpreta Skills, Antwon Tanner, ha preso parte proprio al cast di Coach Carter, dove interpretava uno dei tanti ragazzi che,senza il basket, non sarebbero mai potuti andare al college e sarebbero stati destinati alla vita in strada e probabilmente alla criminalità. Il basket diventa quindi, in queste circostanze, un mezzo per togliere dalla strada i ragazzi e donare loro l’opportunità di andare al college. Il secondo invece, grazie all’amore per il basket e per la sua famiglia, riuscirà a rialzarsi dalla sedia a rotelle e a tornare a correre verso una vita migliore. Dalla grossa palla di basket di One Tree hill passiamo alla palla ovale del Football di Friday night lights ,conosciuto in Italia anche con il nome di High school Team. Uno dei protagonisti della serie è Jason Street, quarterback dei Dillon Panthers, che si ritrova dopo uno scontro di gioco a dover vivere su una sedia a rotelle e con il sogno infranto di diventare un campione affermato. L’incidente capitato lo accomuna tanto al Nathan Scott di OTH, entrambi infatti inizialmente sono scoraggiati e impauriti di dover vivere una vita priva di prospettive, abituati dall’eccellere in ogni cosa al dovere dipendere dagli altri anche nelle piccole cose. In seguito, anche se non riuscirà a rialzarsi, Jason troverà la forza di reagire proprio grazie a quello sport che tanto gli aveva dato, ma che anche tanto gli aveva tolto ed entrerà a far parte della squadra di football per i diversamente abili e a fare da tutor al suo erede nei Panthers, Matt Saracen. E se la bellezza di Elena , per i Troiani, era tale da valere una guerra lo stesso si può dire per quanto riguarda quella sportiva, guerra agonistica intendiamoci, anche se a volte si tende ad andare oltre. In alcuni casi infatti il campo sportivo diventa un vero campo di battaglia. Come non pensare alla rissa tra Serena e Blair sul campo da hockey di gossip girl, oppure la rissa scatenatasi tra Luke e Ryan di O.C. sul prato verde del campo di calcio. Al di là della semplice gesto di buttare la palla dentro un canestro, o di superare la linea di fondo con una palla ovale non si deve mai sottovalutare il valore dello sport, perché , anche se non sembra, esso può nascondere moltissime ragioni che vanno al di la del semplice divertimento. Esso infatti, come abbiamo visto, può riservare a chi lo pratica un futuro lontano dalla strada, riavvicinare due fratelli che a mala pena prima si sopportavano, dare speranza a chi l’aveva perduta o addirittura trasformarsi in una guerra. Questa è la vera magia dello sport!

ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

La vita è fatta di alti e… Bass

LA VITA E’ FATTA DI ALTI E… BASS

Aggirandoci per l’Upper side di Gossip Girl possiamo imbatterci nel solitario e imbranato Dan, nella cattiva ragazza, diventata brava, Serena, nell’atletico Nate oppure nella regina Blair. Nulla di nuovo direte voi, infatti per gli estimatori di Josh Schwartz, questi personaggi potrebbero essere paragonati ai vecchi e mai dimenticati protagonisti di The O.C. Invece per i quartieri di Manhattan si aggira un personaggio del tutto insolito, ovvero Chuck Bass. Chuck è un ragazzo problematico, la sua vita nel lusso e dedita ai vizi cela un’infanzia difficile e un rapporto con il padre non proprio idilliaco. Infatti la morte della madre, durante il parto, ha irrimediabilmente incrinato il rapporto col padre, che, secondo Chuck, lo ha ritenuto in parte responsabile dell’accaduto. Il rapporto contrastato col padre sarà uno degli aspetti più interessanti di tutta la serie, infatti il ragazzo vorrebbe soltanto passare un po’ di tempo col padre, magari vedendo una partita di hockey oppure facendo semplicemente due chiacchiere da padre a figlio. Ma il padre continua ad ignorare le sue richieste e ad accusare il figlio degli errori da lui commessi, relegandolo al mondo della solitudine, a bere alcolici e agli squallidi locali a luci rosse di Manhattan. Questa situazione si aggraverà definitivamente alla morte del padre, che getterà il ragazzo nello sconforto e in preda ai sensi di colpa e metterà in evidenza il carattere di una persona furiosa con il mondo, con tutto e con tutti. Tuttavia Chuck conduce una vita abbastanza agiata, vive infatti in un lussuoso Hotel, va in giro su una sfarzosa limousine e sfoggia abiti eleganti nella maggior parte delle occasioni. Ma l’aspetto più interessante della figura del ragazzo è l’amore tormentato per Blair, tra l’altro ragazza del migliore amico Nate. La scintilla fra i due scocca quando, una sera, in uno dei locali preferiti dal giovane dandy, viene sfidata da lui ad esibirsi in una sorta di striptease. Blair, personalità forte che non ama perdere, accetta la sfida, che culminerà fra baci ed effusioni nella limousine di Chuck. Le due personalità forti esprimono i loro sentimenti quasi come un gioco, in cui però non esiste un vero vincitore. Il duello si protrarrà infatti per due serie senza esclusioni di colpi. Quando invece, nel finale della prima serie, le cose sembrano volgere al meglio per la coppia, Chuck, intimorito dalle responsabilità che gli possono derivare dalla vita di coppia, decide di lasciare Blair sola ,in partenza per la Toscana, mentre Bass non perde l’occasione per provarci con un’avvenente architetto. Da questo gesto e dal rapporto che, come abbiamo visto, ha con il padre, Chuck ci appare come un ragazzo spaccone, sicuro di se e privo di dubbi e di incertezze. Quando qualcuno gli pone una domanda che può metterlo in difficoltà, lui risponde semplicemente dicendo “Io sono Chuck Bass” .Invece, malgrado l’apparenza, Chuck è un ragazzo pieno di incertezze e pieno di paure, ha infatti paura di rimanere solo, privato della sua famiglia dopo la morte del padre, ha paura di rimanere senza amici quando Nate sembra avvicinarsi a Dan ed ha soprattutto paura di amare. Ci mette addirittura due serie prima di confidare a Blair i suoi sentimenti, le sue gambe tremano solo al pensiero che dovrà dirle le parole “Ti amo” e sostiene che nel momento in cui dirà quelle parole la sua vita cambierà e non significherà l’inizio di qualcosa bensì la fine, ovvero l’epilogo della vita che conduceva prima di innamorarsi di Blair. Beh ,si il personaggio di Chuck è un personaggi controverso, a primo impatto può suscitare una sorta di avversione per l’apparente cattiveria che mostra, per la sua antipatia e non curanza dei sentimenti altrui, tuttavia è proprio lui il fuoriclasse che permette a gossip girl di fare il salto di qualità, pensate un po’ infatti a cosa sarebbe l’Upper side senza di lui? magari Blair avrebbe un’interminabile storia noiosa con Nate e non ci sarebbe nessuno con la camicetta color glicine, i guanti bianchi e la sciarpa che creerebbe scompiglio nelle vicende dei figli di papà di Manhattan. Sarebbe tremendamente noioso no? E allora continuiamo ad apprezzarne la sua genialità e il suo sarcasmo, ma non prendetelo in giro, perché lui… E’ Chuck Bass!

 

Questo articolo è pubblicato anche su ed è subito serial al seguente link la vita è fatta di alti e Bass

ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , | Lascia un commento

Il sesso nei telefilm

Il sesso nei telefilm

Mi sembrava giusto cominciare pubblicando il pezzo che forse ha dato la svolta al mio modo di scrivere. Questo pezzo è stato pubblicato sul Telefilm Magazine di ottobre 2009. Buona lettura…

I telefilm di oggi e di ieri sono quasi tutti accomunati da un unico filo conduttore che li lega, infatti la tematica del sesso è presente in ogni serie televisiva che si rispetti. Per i nostalgici di Dawson’s creek l’argomento del sesso ha presentato diverse sfaccettature, come non ricordare la curiosità di Pacey nel chiedere alla sua ragazza Joey, stile dopo partita, come fosse andato, nonché la risposta “è stato carino”, che suona tanto come un’offesa alle orecchie del giovane . In questa coppia al sesso viene data una sfumatura dolce, ed è visto come il concretizzarsi di un idillio,trovandosi nella situazione ideale, al posto giusto con la persona giusta, e come il passo che prima o poi una coppia deve compiere al momento opportuno. Una situazione analoga la troviamo spostandoci da Capeside a Tree Hill, nel telefilm appunto “One Tree Hill”. Una coppia che ricorda un po’ Pacey e Joey è quella fra Nathan Scott, Ragazzo d’oro di Tree hill, e la sua ragazza Haely James. I due sono la rappresentazione vivente degli opposti che si attraggono, lui campione di basket, abituato alle vittorie , abbastanza spaccone e presuntuoso e uomo abbastanza vissuto, lei studentessa modello, abituata ai valori tradizionali, come ad esempio il non poter avere rapporti sessuali prima del matrimonio. Inoltre Haley dà ripetizioni a Nathan e cerca in tutti i modi di fare emergere il lato migliore di lui. Come andrà a finire secondo voi? Lui cambierà per essere “un uomo all’altezza di essere visto con lei ” e per non fare commettere qualcosa contrario ai princìpi della ragazza amata si sposeranno soltanto diciassettenni, ma consapevoli del loro amore. Una situazione meno idilliaca l’abbiamo osservata a NewPort beach, nel telefilm cult The O.C.. In questo caso memorabile è il racconto di Seth Cohen ,della prima esperienza con Summer, all’amico Ryan e le dritte del padre Sandy per evitare di far fare una brutta figura al figlio. Seth rimane quasi traumatizzato la prima volta, si paragona al piccolo Nemo che, in quel momento tanto importante della sua vita, voleva soltanto tornare a casa. Inoltre racconta delle varie posizioni assurde e dei lividi riportati in seguito a cadute dal letto, tutto questo sotto lo sguardo divertito dell’amico. Abbiamo trattato la sfaccettatura dolce del Sesso ma ci sono moltissimi telefilm che invece si occupano più del lato amaro, un po’ più perverso rispetto l’altro. Rimaniamo nella calda California e nel Californication di Tom Kapinos. In questa sceneggiatura il protagonista Hank Moody non riesce a dimenticarsi della moglie, unico amore della sua vita, e si rifugia nell’alcol e nel sesso per provare a dimenticarla. Questa sua sesso-dipendenza gli causerà moltissimi problemi ,che renderanno la trama molto intrigante per i vari intrecci che si susseguiranno. Una curiosa analogia che rende sottilissima la linea che separa il mondo dei telefilm dalla realtà è che l’attore protagonista David Duchovny, sembra si sia calato troppo nel personaggio ed è stato ricoverato in clinica per aver sofferto, come Hank Moody, di sesso-dipendenza. Possiamo individuare inoltre un parallelismo tra il personaggio di Hank Moody e Christian Troy, protagonista della serie Nip/Tuck. In questo telefilm la perversione di questo personaggio raggiunge dei limiti inimmaginabili, basti pensare al sacchetto che mette in testa a una sua cliente, non molto avvenente, durante un rapporto sessuale oppure alle numerose tate del figlio adottivo, affidate alle “cure” del dottor Troy. Inoltre risultano determinanti le conseguenze del sesso per la vita dei personaggi, visto che il primogenito, Matt, del miglior amico di Christian, Sean e della moglie Julia, altro non è che il figlio naturale di Troy stesso. Abbiamo parlato di questo lato “amaro” del sesso e come non citare il Sex and the city di Darren Star, dove in alcuni episodi the city sembra svanire per lasciar posto al solo Sex. Si il mondo dei telefilm è un mondo abbastanza complesso ma non c’è bisogno di andare oltre oceano per vedere telefilm che trattano la tematica del sesso visto che molte sceneggiature italiane affrontano l’argomento in maniera abbastanza gradevole. Basti pensare a I liceali e al siparietto che coinvolge uno dei protagonisti, Cook, durante la sua prima esperienza e all’imbarazzo per non sapere indossare la giusta precauzione nel modo corretto. O a quello senile di Cesare Cesaroni nel confidare ai suoi amici di non aver mai avuto esperienze sessuali, in pieno stile “40 anni vergine”. Addirittura assistiamo al rapporto sessuale “quasi” incestuoso fra i due giovani protagonisti Marco ed Eva, che sarà mal visto dalla famiglia e procurerà un mezzo infarto al povero Amendola, padre di Marco. Persino Nonno Libero nella quarta serie di Un medico in famiglia è stato sorpreso nell’intimità con nonna Enrica! Molti di voi si staranno chiedendo come mai questi balzi fra un telefilm e l’altro, tra il mondo americano e quello italiano, fra scene di perversione e idilli d’amore. Forse perché si è voluto trattare di un argomento che, nonostante sia ovunque al giorno d’oggi, rimane un tabù in molte situazioni. Quanti genitori al giorno d’oggi provano imbarazzo nello spiegare ai propri figli la differenza tra uomo e donna? Quanti di loro hanno quell’imbarazzo che ha provato Cook quando si sente soltanto nominare la parola sesso? Forse perché si è contemporaneamente troppo aperti ma nello stesso tempo troppo chiusi per affrontare la tematica con tranquillità e senza imbarazzo, un po’ come fa Sandy Cohen con Seth, dato che basta accendere la televisione per imbattersi in una scena di sesso. 

Oltre ad essere pubblicato sul telefilm magazine questo articolo appare, ovviamente anche su ed è subito serial al seguente indirizzo: il sesso nei telefilm

ottobre 19, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento