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INFERNO E PARADISO DI SUPERNATURAL

INFERNO E PARADISO DI SUPERNATURAL

 

 

Avete presente il tipico angelo buono con l’aureola in testa, vestito di bianco che veglia su di ogni essere umano? Beh, se avete visto la quarta serie di Supernatural scordatevelo! Tutti noi abbiamo in testa una certa idea di angelo, siamo stati abituati nei cartoni animati a vederlo intento a spingere chi lo ascolta a fare la scelta giusta o a dissuaderlo da ascoltare il diavoletto cattivo. Nelle prime tre stagioni di Supernatural si era dato ampio spazio al lato demoniaco e al lato malvagio dei demoni, lasciando ampio spazio ai dubbi dei due fratelli, che si chiedevano dove fosse Dio mentre lottavano contro le forze del male e mentre accadevano le cose più crudeli di questo mondo. Il più riluttante è sempre stato Dean, dal momento che non possedeva tanta fede, abituato a svolgere lui il compito di “angelo custode” verso il fratello. Sam, al contrario, ha sempre mostrato un minimo di fede. Nella quarta stagione entrano in gioco anche i “buoni”, ovvero gli angeli, ma se credete che siano figure simili a quelle viste nei cartoni animati vi sbagliate di grosso!
La presenza di Castiel, e del suo collega di colore Uriel, che tra l’altro si scoprirà essere un angelo ribelle intento a seguire le orme di Lucifero, infatti, dimostrano tutto il contrario e vi è una riscoperta della figura di angelo combattente. Castiel è un angelo che ha avuto il compito di “recuperare” Dean dall’inferno e rispedirlo sulla terra. Questo gesto però non deve trarre in inganno, infatti anche gli angeli sono capaci di gesti estremi, cruenti e incomprensibili ad occhio umano. Basti pensare alla folgorazione degli occhi della medium che l’aveva evocato. Essi sono scesi sulla terra per evitare l’apocalisse ed evitare che Lucifero venga liberato e devono essere visti più come “guerrieri” disposti a ricorrere anche alla violenza contro ogni demone. Sono disposti anche a uccidere Anna, angelo disubbidiente, macchiatosi della colpa di essere scesa sulla terra come umana. Anna afferma che il paradiso non è tutto rose e fiori, come si ci potrebbe aspettare, dal momento che soltanto quattro angeli hanno avuto il privilegio di vedere Dio e lei è costretta a credere nella sua esistenza per fede. Altro aspetto singolare è il desiderio dei vizi della donna-angelo, che abituata alle ferree regole cui è sottoposta, invidia le debolezze, le passioni, l’essenza dell’essere uomo. Ed è così, infatti, che si lascia andare in un rapporto di travolgente passione con Dean. Altra figura temuta è quella dell’arcangelo, creature molto più potenti degli angeli e definiti feroci, terribili e l’arma più potente del paradiso. Supernatural è riuscito anche in questo ad essere originale e a dare un taglio particolare al mondo ultraterreno, al continuo scontro tra bene e male, tra angeli e demoni, tra inferno e paradiso, dando agli angeli il ruolo di giustizieri, richiamandosi ai principi biblici, ma anche di esseri che invidiano l’uomo, nonostante lo guardino dall’alto verso il basso.

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ottobre 20, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , , , | Lascia un commento

C’ERA UNA VOLTA BEVERLY HILLS 90210

C’ERA UNA VOLTA BEVERLY HILLS 90210

 

Nasceva negli anni 90 la serie che ha fatto la storia dei teen drama, ovvero Beverly hills 90210. La serie affrontava problematiche legate alla gioventù come Aids, sesso, droga e in questo mostrava una certa originalità. Le coppie erano ben costruite ed ha saputo mantenere un certo successo per 10 stagioni.
Il successo della serie fu tale da affidare a Rob Thomas, creatore di Veronica Mars, il compito dell’attuazione di uno spin-off, ovvero 90210. Ma siamo sicuri che tale prodotto sia valido?
Analizzando la prima stagione emerge una completa assenza di originalità, tutte le tematiche, infatti, risultano una mera scopiazzatura di tutti i teen drama. Emergono infatti: la tipica teenager incinta, nel personaggio di Adrianna, la ragazza con disturbi comportamentali, nel personaggio di Silver, la femme fatale, Naomi, e la ragazza modello Annie. Senza parlare dei personaggi maschili, inutili come pochi o come ad esempio Dixon, che altro non è che il clone di Brandon. Insomma la maggior parte dei personaggi sembra far rimpiangere anche la più inutile delle comparse della serie di Spelling e di Darren Star. Per la serie “dove sono finiti i Dylan, Brandon, Steve e David”?
Altro “colpo di genio” di questa serie è la ricomparsa di alcuni personaggi della vecchia serie, anch’essi adeguatisi al contesto e privati dell’originalità iniziale. Le presenze di Kelly e di Brenda, ad esempio, non aggiungono nulla di nuovo alla serie, anzi sembrano soltanto comparse per attrarre più telespettatori. Ma la goccia che fa traboccare il vaso è la presenza di Donna, che si presenta in pochissimi episodi per annunciare al mondo la sua separazione con David! E’ bastata quindi qualche puntata di questo spin-off per distruggere quanto di buono realizzato in dieci serie! E allora la domanda che dovremmo farci è: c’era davvero bisogno di fare questa serie e soprattutto di tirare in ballo e distruggere vecchie storie che hanno contribuito al successo di Beverly hills 90210? Lascio a voi tale dubbio amletico, di certo del buon vecchio Beverly hills 90210 rimane soltanto il codice postale e una sigla, modernizzata, ma orecchiabile…

ottobre 20, 2010 Posted by | Telefilm | , , , , | Lascia un commento

PACEY WITTER: QUANDO LA PECORA NERA OSCURA QUELLA BIANCA

PACEY WITTER:

QUANDO LA PECORA NERA OSCURA QUELLA BIANCA

Ricordate il modo di fare di Pacey di Dawson’s creek? Alzi la mano a chi non gli manca quel ragazzo scapestrato, a cui un po’ tutti vorrebbero somigliare. Inizialmente il personaggio di Pacey non sembrava celasse tale complessità, eclissato dall’egocentrismo di Dawson. Eppure dopo sei serie diventa inevitabilmente il protagonista della serie. Ma andiamo con ordine. Pacey nelle prime serie è sempre stato un ragazzo cresciuto all’ombra del fratello Doug, ragazzo che non discute gli ordini del padre e che intende seguirne le orme. Ciò fa vedere Pacey come la pecora nera della famiglia e come una sorta di fallito su cui nemmeno il padre punterebbe un centesimo. I suoi compleanni vengono passati, con delusione, fra aneddoti che lo mettono in ridicolo di fronte ai membri della famiglia e non solo. A scuola non eccelle, anzi… Il rapporto con il padre non è buono, il figlio vorrebbe avvicinarsi di più al padre, vorrebbe sentirsi dire parole del tipo “sono fiero di te”, ma dall’altra parte arrivano sempre parole dure che altro non fanno che far diminuire l’autostima di Pacey. Tuttavia le cose cambiano nel momento in cui si innamora. Inizialmente ha una storia con la professoressa di inglese Tamara e comincia a migliorare i suoi voti, trovando in lei gli “stimoli” per essere diligente anche nello studio. Terminata la storia con l’insegnante conoscerà Andy e grazie alla fiducia che lei pone in lui riesce a trovare la forza di rialzarsi.
Ma i rapporti che segneranno per sempre la sua esistenza sono essenzialmente due: quello con l’amico fraterno Dawson, e quello con Joey. Dawson per Pacey c’è sempre stato, ha sempre riposto in lui anche quella fiducia che nemmeno il padre ha saputo dargli, fiducia che ne incrinerà il rapporto quando Pacey si innamorerà di Joey, dando vita a uno dei triangoli più apprezzati della storia dei teen drama. Il rapporto con la brunetta tutto pepe e Witter è il classico sentimento che nasce da un’antipatia reciproca e si trasforma in qualcosa di inaspettato, ciò però provocherà la rottura totale del rapporto fra i due amici di sempre, lasciando a Pacey una sensazione di eterno rimpianto. E’ singolare come si possa intendere Pacey come un personaggio a due facce: mediocre al liceo e nelle esperienze lavorative, ma un vincente in amore, dal momento che è capace di conquistare il cuore di ragazze difficili come Andy e Joey.
Pacey è così, un ragazzo intelligente ma che ha bisogno di essere stimolato e incoraggiato per dare il meglio, il tipico ragazzo che si nasconde nella sua mediocrità ma che se vuole può far ricredere tutti e ribaltare qualunque situazione impossibile. Tuttavia non riesce a togliersi quell’etichetta di fallito, a causa di quelle certezze che quando sembrano assodate vengono incredibilmente meno. Contava infatti sull’amore di Tamara e di Andy e sistematicamente le perde (l’una perché è costretta a trasferirsi in seguito allo scandalo scoppiato a scuola, l’altra per aver tradito Pacey con un collega dell’ospedale psichiatrico), conta sull’amicizia di Dawson che viene meno nel momento in cui Pacey si innamora di Joey, riesce a far galleggiare di nuovo la sua barca “vero amore”, ristrutturata da lui stesso, e la vede affondare nell’oceano.
Tutti questi presupposti hanno fatto innamorare milioni di fan al suo personaggio, tanto da far pensare che Williamson avrebbe fatto meglio a chiamare la sua creatura Pacey’s creek, ma forse sarebbe suonato troppo cacofonico! Una cosa è certa, sembra palese che il personaggio di Dawson, di fronte a quello di Pacey perde di originalità, perché a volte, tra tante pecore bianche, c’è anche bisogno di una pecora nera che si distingua dalle altre…

 

ottobre 20, 2010 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento